Don Carlo – Teatro Regio di Torino – June 2006

Il ruolo del titolo vedeva impegnato Marcello Giordani; devo ammettere, dopo averlo visto e sentito varie volte esclusivamente nei panni di Calaf, che solamente ora credo di avere conosciuto la sua vera vocalità. Giordani si è calato alla perfezione nel ruolo dell’infante di Spagna, mostrando una recitazione intensa ed appropriata, utile a sottolineare le nevrosi del personaggio, ma soprattutto ha sfoggiato una vocalità perfettamente tagliata su questo ruolo; ad un registro acuto lucente, squillante, quasi sfrontato come raramente capita di sentire, ha affiancato un’intonazione precisa e un fraseggio pulito e scandito da ottimi accenti.
– Danilo Boaretto, Opera Click – 2 luglio 2006

Nel ruolo del protagonista, Marcello Giordani ha dato prova ancora una volta di essere uno dei migliori tenori lirico spinti della sua generazione. La sua voce, sicura ed omogenea, sfumata da una calda e variegata paletta di colori, ha un suono perfetto in tutta la sua estensione; la sua interpretazione era notabile soprattutto nei duetti col baritono Roberto Frontali. (Tradotto dall’Inglese)
– Silvia Lugari, The Opera Critic – 25 giugno 2006

Manon – Bilbao – March 2006

Marcello Giordani si è particolarmente distinto nelle ultime scene, cantando un “Rêve” in cui la voce ha messo in rilievo il suo splendido registro acuto. Si è mostrato ardente nei duetti e, poiché la sua voce è ideale nella tessitura più alta, i suoi momenti migliori sono stati quelli più appassionati.
El Correo, 5 aprile 2006

L’eccellente interpretazione di Giordani, con i suoi espressivi pianissimi…, la sua buona articolazione, l’intensa forza e colore dei suoi acuti, ed in breve, il suo canto ben modulato, non solo ridefinisce il ruolo dell’amante di Manon, ma favorisce una maggiore immedesimazione [della protagonista] con il suo personaggio, ciò che si traduce in tutti i duetti… Si può anche dire… che l’interpretazione fisica e vocale di Giordani sembra dare una maggiore coerenza al contesto dell’opera… (Tradotto dallo Spagnolo)
Deia – 2 aprile 2006

La Gioconda – Catania – February 2006

Tra le voci maschili si impone per gagliarda prestanza quella di Marcello Giordani (il principe): eroica e robusta, con quella disinvoltura espressiva nelle varie tonalità che si adattano a un dominatore della scena.
La Sicilia, 23 febbraio 2006

Manon Lescaut – Parma – December 2005

[Marcello Giordani] ha scatenato un finimondo di applausi con la sua appassionata interpretazione di Ah Manon, mi tradisce il tuo folle pensier; il suo Pazzo son era commovente, e quando alla fine [i protagonisti] si ritrovarono nel deserto rosso, i due cantanti erano in perfetta sintonia l’uno con l’altra, and diedero uno splendido quarto atto.
– Silvia Luraghi, The Opera Critic – 20 dicembre 2005

Carmen – Metropolitan Opera – November 2005

Giordani è uno dei pochi tenori che possono assumere con successo [il ruolo di] Don José nell’enorme auditorio del Metropolitan, capace di sostenere note alte squillanti. La sua interpretazione era un po’ rigida all’inizio, ma acquistò vigore nel corso della recita. La “canzone del fiore” era commovente, ed egli ha serbato il suo meglio per lo scontro con Carmen nell’ultimo atto. (Tradotto dall’inglese)
– Ronald Blum, Associated Press – 20 novembre, 2005

… Marcello Giordani [ha dato] una prova lacerante della degradazione e della furia letale di Don José. Giordani ha ritratto José come un moralista distrutto dalle sue voglie, ed il suo canto migliore combinava vigore ed un agile senso della linea musicale in proporzioni ideali. Non ho mai visto l’incontro finale di José con Carmen interpretato in modo più sconvolgente.
– Marion Lignana Rosenberg, Newsday.com – November 23, 2005

La sua prestazione sabato pomeriggio è stata veramemte elettrizzante e la sua voce stupefacente. Questo tenore ha cantato il suo Don Josè a pieno volume, con quel genere di forza e profonda consapevolezza del carattere del personaggio che afferra e tiene avvinto il pubblico. Possiede una voce tenorile che riempie la sala senza mai forzare o urlare, ed è al tempo stesso capace di controllare il suono per penetrare e dar voce al linguaggio più sensibile del testo, e cantarlo con convinzione ed una emotività contagiosa, nel modo più dolce, come fece quando messo di fronte alla perdita di Carmen all’ultimo atto. (Tradotto dall’inglese)
– Paul Joseph Walkowski, OperaOnline.US – 26 novembre 2005

Guillaume Tell – Opera Orchestra of New York – November 2005

… dopo che il tenore italiano Marcello Giordani, nell’infido ruolo del tormentato patriota Svizzero Arnold, aveva dato un’ intrepida interpretazione della cabaletta “Amis, amis, secondez ma vengeance,”… imponendosi sull’orchestra con note alte risonanti… e con elettrizzanti do di petto, il pubblico quasi fermò lo spettacolo con un’ovazione frenetica. Cosi’, ad un cenno di Ms. Queler, Giordani ripetè l’aria.
– Anthony Tommasini, The New York Times – 15 novembre 2005

Giordani ha sorpassato le aspettative nel ruolo di Arnold. La sua voce è quella di un vero tenore italiano, brillante con considerevole forza, e le note alte sembrano prodotte con una facilità più grande che mai. Dopo una lunga, estenuante serata, durante la quale Giordani ha mostrato di essere un eroico e sensibile Arnold, riducendo a volte la voce ad un intimo piano, egli ha affrontato la sua ultima aria e la cabaletta con passione e grande forza magnetica. Le lunghe linee di legato dell’aria furono cantate in modo attraente e la cabaletta…, con il suoi do acuti… e il do finale lungamente sostenuto furono accolti da un applauso così clamoroso che Giordani dovette ripetere la cabaletta riscuotendo un’ovazione scrosciante. Oserei dire che New York non ha sentito niente di simile da quando Pavarotti, 35 anni fa,.mandò in estasi il Metropolitan in “La fille du regiment” di Donizetti.
– Robert Levine, Classics Today – novembre 2005

Un Ballo in Maschera – Teatro Massimo Bellini – October 2005

Il cast lirico della prima è stato guidato da Marcello Giordani nel ruolo del governatore: bella voce, di limpidezza non comune, capace di toccare senza sforzo i vertici della gamma tenorile e una chiarezza assoluta di dizione, che rende palpitante il pathos delle scene.
La Sicilia – 22 ottobre 2005

Guillaume Tell – Wiener Staatsoper – September 2005

La rivelazione è il tenore Marcello Giordani, il quale affronta le note spaventosamente alte di Arnold con grande precisione e chiarezza. (Tradotto dal tedesco)
Die Entdeckung ist der Tenor Marcello Giordani, der die halsbrecherischen Spitzentöne des Arnold mit grösster präzision und klarheit bewältigt.
Kurier – 21 settembre 2005

Marcello Giordani ha interpretato Arnold… con acuti risplendenti. (Tradotto dal tedesco)
Marcello Giordani präsentierte sich als Arnold mit… strahlenden Höhen.
Weiner Zeitung – 20 settembre 2005

Turandot – Torre del Lago – July 2005

[Calaf è stato cantato da] Marcello Giordani, tenore di notevole baldanza vocale, dal registro acuto sfavillante e dalla buona dizione…. La sua prestazione è stata premiata dal calore del pubblico che ha richiesto, manco a dirlo, il bis del “Nessun dorma”, concesso dal generoso cantante.
L’Opera – settembre 2005