Cavalleria Rusticana – May 2012

Marcello Giordani (Turriddu) possiede una voce ben estesa nell’acuto, vigorosa e  squillante al tempo stesso, che gli permette di fare giustizia a questo ruolo scoperto. (Tradotto dal Francese)

Classique-Info – 27 aprile 2012

Marcello Giordani, in buona forma vocale, realizza audacemente un Turiddu piuttosto grezzo che… non risparmia decibel, anche se a detrimento d’una caratterizzazione approfondita del personaggio, ma il risultato riesce terribilmente efficace. (Tradotto dal Francese)

Forum Opera – 13 aprile 2012

L’appello alla mamma è probabilmente il momento più riuscito dell’opera: Marcello Giordani  infonde il suo canto d’un certo patetismo che rimane in linea con il personaggio.  La sua dizione è perfetta, l’enunciazione è molto chiara. (Tradotto dal Francese)

Res Musica – 20 aprile 2012

Aida – January 2012

Nello stile drammatico che gli è proprio, il tenore ha interpretato con misurata efficacia il ruolo dell’alquanto monolitico Radames, ma ha superbamente superato le ardue prove vocali.  La voce di Giordani si è librata al di sopra degli ensemble di massa in modo emozionante, ed egli ha generato una profonda emotività e una vocalità piena di sfumature nell’ultima scena con Amneris e nel duetto finale. (Tradotto dall’inglese)

Chicago Classical Review – 22 gennaio 2012

Carmen – Royal Opera House Muskat, Oman – December 2011

“Il tenore Marcello Giordani ha cantato il ruolo di Don José. La sua bellissima voce era scorrevole e chiara, con un’ampia estensione vocale. Ma ciò che più si notava erano le sue qualità d’attore. Si è lasciato sopraffare dalle sue emozioni, e quando ha perso il controllo di se stesso, si è scatenato con il coltello in mano. Giordani è apparso tormentato e frustrato, un perfetto Don José!”
– “Oman Time”, 20 dicembre 2011

Cavalleria Rusticana – Gran Teatre de Liceu, Barcelona – April 2011

“Marcello Giordani affronta il doppio ruolo di Turiddu e Canio con una voce che… possiede un acuto rifulgente che non contrasta con un canto sempre sotto controllo, andando di bene in meglio con un intelligente dosaggio di forze. Il rifiuto di ogni volgarità espressiva o effetti lagrimogeni è in sintonia con la direzione musicale di Daniele Callegari…” (Tradotto dallo spagnolo)

– El Punt AVUI – 4 aprile 2011

“Giordani è stato un Turiddo eccezionale, tra i migliori dei nostri giorni.”

– Seen and Heard International – 19 april 19, 2011

Pagliacci – Gran Teatre de Liceu, Barcelona – April 2011

“Marcello Giordani affronta il doppio ruolo di Turiddu e Canio con una voce che… possiede un acuto rifulgente che non contrasta con un canto sempre sotto controllo, andando di bene in meglio con un intelligente dosaggio di forze. Il rifiuto di ogni volgarità espressiva o effetti lagrimogeni è in sintonia con la direzione musicale di Daniele Callegari…” (Tradotto dallo spagnolo)

– El Punt AVUI – 4 aprile 2011

“Nel ruolo di Canio, Marcello Giordani… ha offerto un meraviglioso e potente ‘Recitar!… Vesti la giubba’ed un elettrizzante ‘No! Pagliaccio non son’.”
Translated from the English
Lola Vicente, ConcertoNet.com – April 2011

La Fanciulla del West – Lyric Opera of Chicago – January 2011

“Era quasi surreale vedere Giordani, l’archetipico tenore italiano, incarnare questo bandito in California, ma non l’avrei desiderato altrimenti. La sua voce era chiara e fluida, e il suo prolungato acuto nel secondo atto sembrava quasi senza peso.” (Tradotto dall’inglese.)
– Evan Kuchar, Chicago Now – 5 febbraio 2011

“Quando Marcello Giordani è entrato in scena nei panni di Ramerrez, egli si è immediatamente imposto con la sua presenza scenica e la sua voce possente.” (Tradotto dall’inglese.)
– James L. Zychowicz, Seen and Heard International – 22 gennaio 2011

“Le risorse [di Giordani’s] includevano il giusto physique du rôle – egli è alto e attraente – insieme ad una voce tenorile possente con un registro alto squillante. La sua appassionata interpretazione dell’aria ‘Ch’ella mi creda’… ha meritato la grande ovazione del pubblico.” (Tradotto dall’inglese.)
– John von Rhein, Chicago Tribune – 23 gennaio 2011

“Marcello Giordani rimane in magnifica condizione vocale. La voce possente, tipicamente italiana del tenore siciliano sembre essere fatta apposta per il ruolo del reprobo amante di Minni…. i suoi Do acuti erano potenti e apparentemente senza sforzo, risuonando per il vasto teatro. La sua appassionata ma tenera aria Chella mi creda è stato il momento culminante della serata, e dal punto di vista drammatico, Giordani ha fatto tutto ciò che il ruolo richiede, impersonando con naturalezza ed efficacia il bandito tormentato dalla sua colpa.” (Tradotto dall’inglese.)
– Lawrence A. Johnson, Chicago Classical Review – 23 gennaio 2011

La Fanciulla del West – Metropolitan Opera – December 2010

“Marcello Giordani ha cantato con vocalità tipicamente italiana, con note alte squillanti. La sua interpretazione dell’aria del terzo Atto, ‘Ch’ella mi creda libero e lontano’, è stata straordinaria.” (Tradotto dall’inglese.)
Barry Bassis, The Epoch Times – 24 gennaio 2011

“Il ruolo di Dick Johnson ha offerto ampie opportunità a Marcello Giordani di mettere in risalto il suo registro alto esteso, facile e squillante, pur cantando con voce possente e senza sforzo. Colori bruniti ed una qualità lirica nel registro centrale hanno creato un atmosfera di tenerezza e di sincero apprensione nei confronti di Minni, soprattutto nel secondo atto.” (Tradotto dall’inglese.)
– Arlene Judith Klotzko – ConcertoNet.com – Dicembre 2010

“[Marcello Giordani] era in forma eccellente in un ruolo che si adatta bene alla sua voce. Le sue note alte erano solide, e ha cantato con una dolcezza di tono che ha reso del tutto credibile l’attrazione di Minni per Johnson. La sua esecuzione dell’aria del terzo atto ‘Ch’ella mi creda libero e lontano’, l’aria più notevole dell’opera, è stata appassionata e commovente.” (Tradotto dall’inglese.)
– David M. Rice, The Classical Source – 10 gennaio 2011

“…il Dick Johnson di Marcello Giordani, il fuorilegge il cui incontro con Minni rende umano e lo redime dalla sua criminalità, è stato ammirevole e coerente, con acuti entusiasmanti e un’emissione vocale ricca di una varietà di colori ed espressioni.” (Tradotto dall’inglese.)
The Opera Tattler – 16 dicembre 2010

“Come l’ardente Dick Johnson, Marcello Giordani lancia una serie infinita di acuti risonanti (chiamamolo squillo)…” (Tradotto dall’inglese.)
– Martin Bernheimer, Financial Times

“Il tenore Marcello Giordani investe il ruolo di Ramerrez con possente e ardente voce italiana… Il ruolo di Johnson gli offre ampie opportunità di lussureggiare in note tenorili alte e di sbrigliare frasi appassionate.” (Tradotto dall’inglese.)
– Anthony Tommasini, New York Times – 7 dicembre 2010

“[Giordani] era in gran forma nei panni di Johnson, l’ex-bandito redento dall’amore di Minni. Il suo ‘Ch’ella mi creda libero e lontano’ è stato il momento culminante della serata, così come ‘Addio, mia California’ mentre i due amanti si allontanano.” (Tradotto dall’inglese.)
– Ronald Blum, Associates Press – 11 dicembre 2011

Aida – San Francisco Opera – September 2010

La famosissima aria “Celesta Aida” arriva quasi immediatamente dopo il preludio, e Giordani la adempie con padronanza, conferendo abbastanza brillantezza al si bemolle da riuscire convincente nella sua maestria. In mani meno capaci di quelle di Giordani, [quest’aria] costituisce un problema serio per i cantanti. Giordani è un uomo di taglia robusta, e dà muscolo alla scena nella quale viene nominato leader dell’esercito che sconfiggerà gli invasori etiopi. Ha senza dubbio il fisico del ruolo, una specie di odierno Victor Mature.
– Richard Bammer, The Reporter – 14 settembre 2010

La voce tenorile di Giordani è un incandescente lirico spinto, emessa con immensa forza ed un’energia quasi incontenibile. Mi sono trovato ad imprecare contro Verdi per non avere dato a Radames altri pezzi forti.
– Michael Vaughn, The Opera Critic, 16 settembre 2010

La sua voce squillante risuonava al di sopra degli ensemble di massa del secondo atto, ed egli ha cantato con fremito drammatico ed un suono invariabilmente ricco ed eroico. Il tenore siciliano è anche uno dei nostri migliori attori e la sua disinvoltura sulla scena come pure le sue spontanee reazioni ne fanno un personaggio credibilmente tragico in un’opera che potrebbe avere un aspetto rigido da parata.
– Lawrence A. Johnson, The Classical Review, 25 settembre 2010

Marcello Giordani ha dato al suo Radames un suono brillante, e la potenza del suo timbro era a volte travolgente e adatta all’impetuoso condottiero egiziano…. Egli ha offerto dei meravigliosi momenti intensamente drammatici, dando del suo meglio duranti i recitativi.
– Marina Romani, Musical Criticism.com – 20 settembre 2010

…con il suo suono aperto e possente, [Marcello Giordani] ha entusiasmato più di qualunque altro Pollione degli ultimi anni. (Tradotto dal tedesco)
– Robert Braunmüller, Abendzeitung, 10 agosto 2010

Norma – Salzburg Festival – August 2010

Marcello Giordani ha investito il suo Pollione di una voce tenorile possente e penetrante, con un suono raffinato e melodico… (Tradotto dal tedesco)
OÖNachrichten, 11 agosto 2010

…con il suo suono aperto e possente, [Marcello Giordani] ha suscitato più entusiasmo di qualunque altro Pollione degli ultimi anni. (Tradotto dal tedesco)
– Robert Braunmüller, Abendzeitung, 10 agosto 2010