La Fanciulla del West – Metropolitan Opera – December 2010

“Marcello Giordani ha cantato con vocalità tipicamente italiana, con note alte squillanti. La sua interpretazione dell’aria del terzo Atto, ‘Ch’ella mi creda libero e lontano’, è stata straordinaria.” (Tradotto dall’inglese.)
Barry Bassis, The Epoch Times – 24 gennaio 2011

“Il ruolo di Dick Johnson ha offerto ampie opportunità a Marcello Giordani di mettere in risalto il suo registro alto esteso, facile e squillante, pur cantando con voce possente e senza sforzo. Colori bruniti ed una qualità lirica nel registro centrale hanno creato un atmosfera di tenerezza e di sincero apprensione nei confronti di Minni, soprattutto nel secondo atto.” (Tradotto dall’inglese.)
– Arlene Judith Klotzko – ConcertoNet.com – Dicembre 2010

“[Marcello Giordani] era in forma eccellente in un ruolo che si adatta bene alla sua voce. Le sue note alte erano solide, e ha cantato con una dolcezza di tono che ha reso del tutto credibile l’attrazione di Minni per Johnson. La sua esecuzione dell’aria del terzo atto ‘Ch’ella mi creda libero e lontano’, l’aria più notevole dell’opera, è stata appassionata e commovente.” (Tradotto dall’inglese.)
– David M. Rice, The Classical Source – 10 gennaio 2011

“…il Dick Johnson di Marcello Giordani, il fuorilegge il cui incontro con Minni rende umano e lo redime dalla sua criminalità, è stato ammirevole e coerente, con acuti entusiasmanti e un’emissione vocale ricca di una varietà di colori ed espressioni.” (Tradotto dall’inglese.)
The Opera Tattler – 16 dicembre 2010

“Come l’ardente Dick Johnson, Marcello Giordani lancia una serie infinita di acuti risonanti (chiamamolo squillo)…” (Tradotto dall’inglese.)
– Martin Bernheimer, Financial Times

“Il tenore Marcello Giordani investe il ruolo di Ramerrez con possente e ardente voce italiana… Il ruolo di Johnson gli offre ampie opportunità di lussureggiare in note tenorili alte e di sbrigliare frasi appassionate.” (Tradotto dall’inglese.)
– Anthony Tommasini, New York Times – 7 dicembre 2010

“[Giordani] era in gran forma nei panni di Johnson, l’ex-bandito redento dall’amore di Minni. Il suo ‘Ch’ella mi creda libero e lontano’ è stato il momento culminante della serata, così come ‘Addio, mia California’ mentre i due amanti si allontanano.” (Tradotto dall’inglese.)
– Ronald Blum, Associates Press – 11 dicembre 2011

dic 6, 2010