Aida – San Francisco Opera – September 2010

La famosissima aria “Celesta Aida” arriva quasi immediatamente dopo il preludio, e Giordani la adempie con padronanza, conferendo abbastanza brillantezza al si bemolle da riuscire convincente nella sua maestria. In mani meno capaci di quelle di Giordani, [quest’aria] costituisce un problema serio per i cantanti. Giordani è un uomo di taglia robusta, e dà muscolo alla scena nella quale viene nominato leader dell’esercito che sconfiggerà gli invasori etiopi. Ha senza dubbio il fisico del ruolo, una specie di odierno Victor Mature.
– Richard Bammer, The Reporter – 14 settembre 2010

La voce tenorile di Giordani è un incandescente lirico spinto, emessa con immensa forza ed un’energia quasi incontenibile. Mi sono trovato ad imprecare contro Verdi per non avere dato a Radames altri pezzi forti.
– Michael Vaughn, The Opera Critic, 16 settembre 2010

La sua voce squillante risuonava al di sopra degli ensemble di massa del secondo atto, ed egli ha cantato con fremito drammatico ed un suono invariabilmente ricco ed eroico. Il tenore siciliano è anche uno dei nostri migliori attori e la sua disinvoltura sulla scena come pure le sue spontanee reazioni ne fanno un personaggio credibilmente tragico in un’opera che potrebbe avere un aspetto rigido da parata.
– Lawrence A. Johnson, The Classical Review, 25 settembre 2010

Marcello Giordani ha dato al suo Radames un suono brillante, e la potenza del suo timbro era a volte travolgente e adatta all’impetuoso condottiero egiziano…. Egli ha offerto dei meravigliosi momenti intensamente drammatici, dando del suo meglio duranti i recitativi.
– Marina Romani, Musical Criticism.com – 20 settembre 2010

…con il suo suono aperto e possente, [Marcello Giordani] ha entusiasmato più di qualunque altro Pollione degli ultimi anni. (Tradotto dal tedesco)
– Robert Braunmüller, Abendzeitung, 10 agosto 2010

set 10, 2010