Turandot – The Metropolitan Opera – October 2009

Ha cantato frasi con il calore d’un tenore pucciniano, ed ha lanciato degli acuti squillanti, compresa la cruciale nota alta della popolarissima aria “Nessun dorma.” (Tradotto dall’inlese)
– Anthony Tommasini, The New York Times – 29 ottobre 2009

A uguagliare [il soprano] in ardore era il tenore Marcello Giordani nel ruolo di Calaf, il principe che finalmente disgela il cuore di Turandot. Una gran parte del calore è stata generata dalla sua sontuosa voce tenorile, con un registro alto d’un risonante splendore. É vero che a volte egli rimbalza al di là dell’esatta tonalità, ma questo è ampiamente compensato dal suo appassionato canto di tenore tipicamente italiano. Il suo focoso “Nessun dorma” ha meritato le grida di “bravo” prima ancora che cessasse la musica.
James Jordan, New York Post – 2 novembre 2009

ott 29, 2009