Tosca – Royal Opera House – July 2009

“[Marcello Giordani] ha interagito magnificamento come l’amante di Tosca, arrendevole davanti a lei, ma capace anche di tenerle testa quando deve liberarsi per far fronte alla situazione politica che lo preoccupa. La sua sfida Voltairiana nel secondo Atto era emozionante, e nel terzo atto, come il condannato a morte che non ha mai amato tanto la vita, egli era profondamente commovente. Giordani è stato visto raramente alla Royal Opera dopo il suo debutto nel 1995, ed è un peccato, perché tenori di questo calibro sono rarissimi. [Giordani] ha una voce robusta con note alte facili e elettrizzanti, ma è anche capace di belle frasi pianissimo nel terzo Atto, ciò che offre una esecuzione completa e convincente di questo ruolo tenorile.” (Tradotto dall’inglese.)
– John Woods, Musical Criticism.com – 12 luglio 2009

“Marcello Giordani è un Cavaradossi forte e sensibile. Il suo grido di Vittoria nel secondo Atto può far male ai timpani, ma successivamente la sua famosa e splendida aria, E lucevan le stelle, è coinvolgente e autentica.” (Tradotto dall’inglese.)
– Mark Valencia, WhatsOnStage – luglio 2009

Marcello Giordani, il quale purtroppo si esibisce raramente qui a Londra, è il tenore favorito del Metropolitan, ed è facile capirne il perché — la sua è una voce potente, corposa, squillante, ma lo stile è assai di più bel canto che non il solito urlato da bulldog in questo ruolo, e una volta tanto era veramente possibile immaginare come questo aristocratico potesse trasformarsi in pittore voltairiano. Sembrava esserci un rapporto spontaneo tra lui e Gheorgiou, le scene d’amore, spesso artificiose, erano realmente convincenti, ed egli ha superato quella che, secondo me, è la vera prova d’un grande Cavaradossi, con una esecuzione di “O dolci mani” delicata e elegantemente fraseggiata. (Tradotto dall’inglese.)
– Melanie Eskenazi, Opera Today – 11 luglio 2009

Spettava a Marcello Giordani d’inserire nella messa in scena un senso di passione, il che egli realizza con un’interpretazione piena di ardore romantico ed una serie di note alte elettrizzanti nel secondo Atto. A mio parere, la sua esecuzione è stata la parte migliore della serata. (Tradotto dall’inglese)
– Christian Hoskins, MusicOMH – luglio 2009

lug 10, 2009